news e archivio eventi
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LIGHTness Collective SHOW 2012 MYA LURGO GALLERY PIAZZA RIFORMA9 CH-6900 LUGANO (2° piano) Ma, Me, Ve: 15 – 19 / Gi: 15 – 21 / Sa: 10 - 17 o su appuntamento
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Dopo l'esperienza Outrenoir: light+digital art project 2011 la Mya Lurgo Gallery investe per il 2012 in un’altra iniziativa all’insegna dell’arte di luce e dell’arte digitale, nasce così il circuito espositivo LIGHTness Collective SHOW 2012 tavola rotonda di sei artisti... per iniziare (Nicola Evangelisti, Federica Gonnelli, Clara Luiselli, Mya Lurgo, Andrea Sartori, Maya Zignone) i quali presentano la loro ricerca al pubblico e agli addetti ai lavori, integrando nel corso dell’anno colleghi internazionali con opere affini e complementari. La Luce è il tema ricorrente di questo progetto. Una luce che si fa spazio, concetto ed energia. Contatti: +41 (0)91 911.88.09 oppure +41 (0)79 626.70.38 gallery@myalurgo.ch www.myalurgo.ch skype: mya.lurgo facebook: mya lurgo
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TVCC | installazione luminosa |
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ATTESE DA SOLE solo show - opening 21-10-2011 h.18.30@Spazio Espositivo Le Stanze Trescore Balneario 21. 19 _ 19 .11. 2011
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Clara Luiselli ricrea un viaggio negli inferi del tempo, tra stati di sospensione e momenti accelerati, in perenni sale d’attesa, attraverso quattro stanze, come fosse una discesa graduale nella dimensione di una cronologia profondamente intima. A mano a mano che ogni fruitore percorre il suo viaggio personale nelle stanze, il tempo si fa sempre più ampio, si dilata, come se si ampliasse in una forma interiore, dove ognuno può sostare una durata che desidera, per entrare sempre più nei recessi dello spazio e del tempo. Il tempo dello sguardo rallenta, dilatandosi fino alla stasi estatica nell’ultima stanza. Nell’andare dall’una all’altra sala, le persone sono indotte a rallentare il loro movimento, per comprendere più in profondità, con i medium dell’attenzione e della fatica. La prima stanza è di passaggio, come se si passasse accanto a una vetrina allestita velocemente. È uno spazio vuoto che si carica di polaroid, di tracce estemporanee dell’azione performativa, in forma caotica, poco alla volta, di scatto in scatto. Vi sono immagini della performance messa in atto nella grande vasca della ex filanda, che vengono appese in tempo reale. Le immagini vengono associate a vari altri oggetti appesi alle pareti o posati sul pavimento, a momenti di forme che vagano nello spazio, forme che potrebbero anche non avere nessi fra di loro. È presente anche l’argano su cui sono avvolte le perline rosse, come scultura testimone dell’azione performativa. Nella seconda stanza è allestita l’opera Waiting for the sun, un intrico di elementi metallici, con una struttura autoportante, labirintica, costruita per condurre la luce del sole (o un interno domestico illuminato da un lampadario) nel cavo di una nicchia. La luce viene catturata da “gobos”, ovvero da piccole superfici specchianti, che colgono il sapore della luce per portarlo in una dimensione dominata dal buio. Rappresenta un passaggio da un interno all’esterno, per rientrare in un altro interno, in un moto perpetuo, che permette di cogliere l’infinitesimo attimo, in un determinato momento del tempo, dopo una lunga e faticosa costruzione, per spiccare un volo liberatorio. Come se si potesse fuggire col pensiero, aspettando il momento giusto, anche solo per un istante, riuscendo a cogliere un piccolo raggio di sole, una boccata d’aria in uno stato di prigionìa. Nella terza stanza - intesa come spazio di decompressione, di stacco, perché stretta e lunga, con la presenza evocativa di una vetrina/sarcofago - c’è un metronomo che muove l’asta, in alternanza, di qua e di là, continuamente, ora verso la parola “sempre” ora verso “mai”. Qui si sosta dinnanzi alla possibilità della rivelazione, in un ritmo infinito, in un tempo che continua a muoversi. Finché non si decide di accogliere una parola o l’altra si rimane in un tempo sospeso. Entrambe le parole riconducono a una percezione enigmatica, tra due sensi opposti. Clara prova una grande attrazione per gli enigmi, per le parole che hanno duplici significati, per gli spazi che si dilatano all’interno di spazi chiusi, per stanze che si aprono verso altre stanze, altri luoghi, altre dimensioni. Come se si stesse in una proiezione onirica, in un luogo disabitato che rivela, attraverso sale e corridoi, innumerevoli stanze che aprono a una sfera interiore molto ampia. Passaggio del tempo, dunque, da una stanza all’altra. Attesa dopo attesa, da sole, nel buio. Guardando il trascorrere dei raggi, come lame nel silenzio. Per approdare alla fine nella stanza dell’oracolo, piena di libri chiusi, dove i responsi sono pronti per essere colti. L’opera richiama un albero che perde le foglie. Foglie di betulla, che sembrano lamine d’oro, che vibrano poeticamente quando c’è poco vento. È tempo per cambiamenti. Ognuno si porta via una striscia di carta e l’incontro con una frase o una parola chiave, come fossero oracoli, per chi si aspetta risposte dal destino. Parole da staccare, brevi frasi, raccolte dallo sguardo, ora sospese in una rete. Decontestualizzate, le parole tagliate da riviste di moda diventano una frase lapidaria, come se provenissero dalle bocche di profetesse pagane, da Pizia o da Cassandra. Si dinamizzano reti di nuove relazioni, create per metà dal caso e per metà dall’incontro tra le parole scelte da Clara e le mani dei fruitori che le porteranno via. Le parole funzionano come meccanismi di supporto per chi è in attesa di risposte, contribuiscono a muovere qualcosa in chi desidera esprimere desideri. A mano a mano che si tolgono le foglie/fogli, lo sguardo del fruitore può vedere sempre più chiaramente la presenza dei libri posti nella biblioteca, pensieri che oltrepassano i confini della storia, luoghi della memoria che ora stanno negli scaffali, testimoni di balzi quadridimensionali. MAURO ZANCHI |
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la proposta bagnata è una follia di velluto, selvaggia, performance |
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Ttime, installazione |
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oracle room - installazione |
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RIABILITAZIONI DI LUCE bipersonale di Clara Luiselli ed Elisa Sonato 8. 6 _ 30 .7. 2011 in collaborazione con la Traffic Gallery di Bergamo
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Il lavoro di Clara Luiselli esplora le sottili membrane, i confini, i limiti che separano l’interno dall’esterno, il visibile e il nascosto. Le opere non vengono presentate come oggetti da contemplare passivamente, con una forma fissa ed immutabile ma la ricerca si muove verso ciò che è fluido, di passaggio, in trasformazione. L’obiettivo è quello di creare un’interazione, un legame con chi guarda e osserva. Con Sguardi effimeri chi entra in contatto attivo con l’opera stringe con essa una relazione intima e unica. Piccoli coni rivolti verso terra scendono dal soffitto attraverso esili fili elettrici. Al loro interno una particolare lavorazione della struttura costitutiva riflette lo sguardo di chi osserva, rivedendosi su una superficie apparentemente impenetrabile. Un’immagine che nessun altro potrà vedere. Con Calotta un casco propaga nello spazio una moltitudine di fili metallici. L’attenzione è legata al rapporto intimo tra il corpo e l’ambiente nel quale esso è costretto. Il progetto nasce all’interno di un luogo di reclusione. La calotta può essere vista come la testa di un ipotetico detenuto la cui esigenza di “evadere”, almeno con il pensiero, si realizza attraverso le “terminazioni nervose” dell’involucro contenitore. Corpo e pensiero si muovono nella direzione di una realtà al di là del luogo fisico in cui sono costretti. Led, un abito guida scarno, con una trama di filo elettrico su rete antigrandine, nasce dall’esigenza di trovare una direzione oltre il buio. Estensione del corpo e delle sue capacità, Una tenue luminescenza verde all’estremità inferiore aiuta ad individuare il percorso da seguire, una luce bianca ad alta intensità luminosa si fa estensione di ogni dito e permette di avanzare nell’ignoto offrendo la capacità di abbagliare un possibile nemico. CARLO BARBATTI
Mya Lurgo Gallery Contemporary Light + Digital Artists Group *** durante gli eventi estivi in Piazza Riforma la galleria rimane aperta in orario serale +41 (0)91 911.88.09
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Calotta, installazione |
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Sguardi effimeri, installazione |
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Remix miscelatore d'identità, performance |
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LED, abito luminoso+performance |
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la proposta bagnata è una follia di velluto, selvaggia solo show - opening 29-03-2011 @Traffic Gallery Bergamo |
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Traffic Gallery è orgogliosa di presentare i nuovi lavori inediti dell'artista Clara Luiselli. Recentemente vincitrice del premio di arte urbana “Testa in aria, piedi per terra“ promosso dalla città di Vicenza e presieduto dall'Architetto Flavio Albanese l'artista bergamasca presenterà in anteprima il progetto “Bagatto Baratto” - un work in progress che testimonia lo scambio di oggetti barattati dall'artista stessa durante gli ultimi anni -, una installazione site specific progettata in comunicazione con lo spazio della galleria, il video “Calotta” girato nelle carceri Torinesi dove l'artista si è fatta rinchiudere per tre giorni, la nuova serie di stampe fotografice tratte dalle famigerate sculture “Abiti Sensibili” con cui l'artista interagisce a livello pubblico attraverso performance urbane, e quattro vinili con la registrazione della performance “Sete” che l'artista ha eseguito per la Fondazione Spinola Banna per l'Arte in provincia di Torino e sotto la supervisione di Jorge Peris (2008). Il lavoro dell'artista continuerà anche dopo l'inaugurazione e durante il periodo di esposizione. Il progetto “Bagatto Baratto”, infatti, porterà l'artista ad usare lo spazio della galleria come luogo di scambio, come fosse un organismo mutante all'interno del quale le installazioni saranno oggetto di continui piccoli cambiamenti. Durante l'opening l'artista darà vita alla performance “ LA PROPOSTA BAGNATA è UNA FOLLIA DI VELLUTO, SELVAGGIA”, dove l'attrice L.M. interpreterà un medium, un tramite tra l'artista e le sue interiora in stato catartico. Performance Time : 20.15
Traffic Gallery | Contemporary Art
Traffic Gallery is proud to present new unpublished works of the artist Clara Luiselli. Recently winner of the award of urban art “Testa in aria, piedi per terra“, sponsored by the city of Vicenza and chaired by the architect Flavio Albanese, the artist will present a preview of the project "Bagatto Baratto" - a work in progress that shows the exchange bartered objects by the artist during the last year -, a site specific installation designed to communicate with the gallery space, the video "Calotta" shot in the Turin prisons where the artist has become locked up for three days, the new series photographic prints taken from the infamous sculptures "Abiti Sensibili" which the artist interacts with the public through urban performances, four vinyl record of performance "Sete" that the artist has performed for the "Fondazione Spinola Banna per l'Arte" in the province of Turin under the supervision of Jorge Peris (2008). The artist's work will continue after the inauguration and during the exposure period. The project "Bagatto Baratto", in fact, lead the artist to use the gallery space as a place of exchange, like a mutant organism in which the installations will be subject to continuous small changes. During the opening the artist will create the performance “ LA PROPOSTA BAGNATA è UNA FOLLIA DI VELLUTO, SELVAGGIA”, where the actress L.M. play a medium, an intermediary between the artist and his guts in cathartic state. Performance Time : 20.15
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bukkakemask, 4 feb 2011 |
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bukkakemask, oggettobaratto N°52 |
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la proposta bagnata è una follia di velluto, selvaggia, performance |
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